

di Alessia Soro.
L' otto Marzo,
quanta tristezza,
il ricordo di un bagliore infernale,
quante vite interrotte, quanti sogni svaniti,
Lì, dentro una fabbrica,
sono rimasti i cuori delle combattenti
e fuori le lacrime amare dei loro cari.
Quanti innocenti orfani,
che hanno aspettato invano
il sorriso della loro mamma.
Tanta voglia di vivere,
tanto coraggio,
ma di quel dì solo una cosa rimane:
una mimosa.
di Monia Cacciero.
non trascorrevo un capodanno così diverso da non mi ricordo quando...senza sicila..senza cugini..senza amici varesotti..ma soprattutto.. senza cannolo alla ricotta la mattina!!!Ieri sera, dopo tanto tempo che non succedeva..ci siamo
riuniti per una pizzata..io in realtà non stavo tanto bene..
ma sono stata trascinata..e alla fine è
stata una bella serata....io direi una signora serata
dato ke Marzia (la mia mogliettina:) con tanto di
stivali e camicia fashion..ha ballato e si è scatenata
come non succedeva da alcune famose feste...
mah..sarà la caipiroska o il cocktail vinto dalla grande Manu
...a proposito..ma come cavolo hai fattoooo!!!
ma la prox volta...moglie con gonna... ihih :))